L'itinerario n° 1 del 2009 proponeva come meta la suggestiva località di Roncoi, sotto il Monte Pizzocco, nel comune di San Gregorio nelle Alpi. Si partiva da Feltre per la statale 50/bis e a Formegan di Santa Giustina cominciava l'ascesa. Il ritorno poteva essere per la stessa via (tot km a/r 37,4).
Suggeriamo, come ritorno a Feltre, la strada pedemontana, più tranquilla e sicura. Martedì 18 maggio 2010, complice una meravigliosa giornata di sole, abbiamo percorso in libertà 38 km. di andata e ritorno.
Ecco la sintesi del tragitto Roncoi-San Gregorio nelle Alpi-Cesiomaggiore-Can-Soranzen-Feltre, km 18 quasi tutti in discesa.
Partiti dall'area camper Ligont di Roncoi, scendiamo verso il centro di San Gregorio nelle Alpi. Senza entrare nella piazza del paese, seguiamo l'indicazione per Cesiomaggiore. Ci attendono quasi 7 km di tranquillità, alle pendici del Pizzocco e con la visione di Passo Forca, sopra la Val Scura. Attraversato il ponte sul torrente Veses giungiamo a Cergnai di Santa Giustina. Poco dopo l'abitato pieghiamo sulla destra prendendo la vecchia strada per il centro di Cesiomaggiore, segnalata Marzanch e con cartello cicloturistico Strada delle Dolomiti.
Giunti nel centro di Cesio, pieghiamo a sinistra con direzione Feltre dove tocchiamo sulla destra il Museo Storico della Bicicletta T. Bevilacqua. A poca distanza, lo ricordiamo, c'è il Museo Etnografico Provinciale di Serravella. Dopo il Museo delle Bicicletta e le scuole giungiamo a Cesiominore.
Da lì attraversiamo le frazioni di Can e Soranzen; volendo, sulla destra, c'è la strada che porta alla Val Canzoi e al Lago della Stua, ai sentieri per i Rifugi Boz e Malga Erera-Brendol. Da Soranzen a Salgarda è ancora tutta discesa. Breve tratto impegnativo di salita e raggiungiamo Villabruna. Da qui Foen, con strada diritta, semplice e quasi tutta in discesa fino a Feltre, lato nord, con Palaghiaccio, Prà del Moro, Ospedale.
Foto dall'alto in basso: il Monte Pizzocco, lato sud-ovest; segnaletica del Parco Nazionale con logo UNESCO; area camper Ligont, San Gregorio nelle Alpi; panorama di Cesiomaggiore; allestimento nel Museo Entografico di Serravella/Cesiomaggiore (BL).
venerdì 21 maggio 2010
martedì 13 aprile 2010
Con gli Amici della Bicicletta - FIAB - Belluno
Gli Amici della Bicicletta - FIAB - Belluno collaborano con Asslib su percorsi, passeggiate, indicazioni di necessità per sicurezza e piste ciclabili. Diamo di seguito una loro scheda descrittiva in attesa di nuovi itinerari preparati da Lele Taborgna dell'Osservatorio Turismo Asslib di Feltre.
AMICI DELLA BICICLETTA - FIAB di Belluno
Sede: Via Simon da Cusighe 22, 32100 Belluno
sito: http://www.bellunoinbici.it/
E-mail: amicibicicletta@bellunoinbici.it
È una associazione ricreativa e culturale aderente alla F.I.A.B. senza fini di lucro nè elettorali.
Le sue finalità principali sono:
diffondere l'uso della bicicletta, sia per gli spostamenti quotidiani in città che per il tempo libero
unire e dare più forza a coloro che già usano la bicicletta o che la userebbero se le strade fossero meno pericolose
richiedere e sostenere una politica di moderazione del traffico e di interventi a favore della mobilità ciclabile, sia urbana che turistico-escursionistica
promuovere un cambiamento culturale che favorisca modelli di vita meno inquinanti e nocivi, in particolare nel settore dei trasporti
collaborare con altre associazioni e singole persone che operano nel nostro territorio in ambiti culturali e sociali diversi
Tra le attività che intende sviluppare:
organizzare ciclogite di gruppo, di durata e impegno diversi, prive di carattere agonistico, ma in cui si pedala tranquillamente in compagnia, si fanno nuove amicizie, si scoprono e si visitano le bellezze naturali, architettoniche, artistiche che ci circondano e che la bicicletta permette di gustare appieno
creare altri momenti di incontro (proiezioni di diapositive e filmati delle gite, dibattiti, manifestazioni, ecc.) per favorire la diffusione della cultura e della politica della bicicletta
collaborare con le istituzioni pubbliche, con le associazioni interessate, con tecnici ed esperti del settore, per gli stessi obiettivi
studiare, raccogliere ed eventualmente pubblicare itinerari e percorsi per l’escursionismo e il turismo in bicicletta.
(Vedi schede associati http://www.asslib.com/)
sabato 13 febbraio 2010
Itinerario 5 - Giro della Conca Feltrina
Foto: chiesetta di Caupo e panorama sulla piana di Fonzaso
Partenza dalla stazione ferroviaria di Feltre per un giro poco impegnativo, rilassante, con ottimi panorami a sud sui versanti del Grappa e a nord-est su Dolomiti Bellunesi, Vette Feltrine, Monte San Mauro fino alla Schiara di Belluno e Dolada in Alpago. Con direzione Treviso costeggiamo la ferrovia fino alla rotonda dove giriamo a destra con direzione Villaga. Si supera il torrente Colmeda, in piano, per intraprendere una breve salita fino alle case di Villaga, km 5,35.
Il panorama di Feltre sul Colle è alla nostra destra. Deviazione per Tomo al km 6,35; salita di un certo impegno, con dislivello di circa 70 metri per quasi un chilometro, fino alla piazza di Tomo, km 7,48.
Foto: Piazza di Tomo; sotto: Porcen, bivio di Rasai, Chiesa di Rasai.
Proseguiamo in direzione Porcen, che raggiungiamo al km 9,21. Da qui, andiamo in discesa fino al bivio di Rasai, km 10,49. Con direzione Seren del Grappa attraversiamo l'abitato di Rasai, km 10,89, e arriviamo al bivio per Caupo, km 12,52, direzione Feltre/Fonzaso, statale del Passo Rolle.
Costeggiamo Caupo, km13,32, da dove parte la statale Cadorna per Cima Grappa e il Sacrario. Giungiamo all'incrocio di Santa Lucia, km 14,40, dove pieghiamo a sinistra per Arten di Fonzaso.
Foto: fontana con terreno e cavalli di Villa Tonello; centro di Arten; Villa Tonello ad Arten di Fonzaso.
In vista di Arten abbiamo il terreno di Villa Tonello con numerosi cavalli in libertà. Villa Tonello, del '500, merita una sosta e uno sguardo oltre il cancello. Siamo nel centro di Arten, km. 15,33 e subito dopo la chiesa, a destra, prendiamo per Pedavena inoltrandoci, dopo una lieve salita, sulla strada del Canalet. Foto: strada del Canalet, case a Travagola e Santuario.
Arriviamo a Travagola, km 19,26, con le case dipinte e il Santuario della Madonna di Caravaggio. Poi incontriamo l'abitato di Teven, km 19,80, ed entriamo a Pedavena, km 21.34, per ammirare Villa Pasole e la vecchia sede municipale, oggi Centro Informazioni del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Foto: Villa Pasole ed ex Municipio di Pedavena.
Dal Municipio nuovo, sulla sinistra del torrente Colmeda, c'è l'unico tratto di pista ciclabile di tutto il percorso, fino al km 21,98 di Birreria Pedavena. Da qui dirigiamo su Feltre per arrivare in Piazza Maggiore e Osservatorio Turismo Asslib al km 25.51.
Foto: tratto ciclopedonale Pedavena, Municipio/Birrreria, sponda sinistra torrente Colmeda.
Indicazioni di sintesi per gli Enti competenti:
1 - Percorso non segnalato, non attrezzato con aree di sosta, senza piste ciclabili o spazi ciclopedonali ad eccezione di Pedavena, Municipio/Birreria.
2 - Troviamo segnalazioni, con cartelli, ad Arten di Fonzaso per la ciclabile Via Claudia Augusta, inesistente e non attrezzata.
3 - Fortunatamente le strade percorse sono secondarie e non molto trafficate da auto/camion/furgoni. Punti critici: sulla statale Feltrina fino alla rotonda di Anzù; l'incrocio di Santa Lucia sulla statale 50bis Passo Rolle. Resta insicuro il tratto Pedavena/Feltre da Birreria Pedavena a Rotonda delle Caserme.
domenica 22 novembre 2009
Itinerario 4 - Feltre-Belluno, di qua di là del Piave.
FELTRE - PONTE SUL PIAVE A BUSCHE - LENTIAI - MEL - TRICHIANA - LIMANA - BELLUNO P.ZZA DEI MARTIRI - SEDICO - SANTA GIUSTINA - BUSCHE - FELTRE. Tot. km 60,88.
Partenza e arrivo Feltre, Osservatorio Turismo Asslib Via Luzzo/P.zza Maggiore.
Una passeggiata normale, meglio nel fine settimana per l'assenza di camion. Non spaventino i 60,88 km del percorso. Con una bella giornata è piacevole ammirare la Val Belluna prima sotto le Prealpi e comunque con a lato il fronte di 30 km del lato sud Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Partiamo da Feltre per la Sinistra Piave, direzione Busche-Lentiai. Arriviamo nella piazza, con Cattedrale Monumento nazionale, dopo 9,50 km. Piccola salita da Bardies e via per Camposampiero fino al bivio di Villa di Villa per il Castello di Zumelle, km 12,77. Proseguiamo sulla Provinciale per toccare Mel al km 15,84. Strada dritta, senza grandi dislivelli, più sicura per buoni margini oltre la striscia continua destra. Entriamo nell'abitato di Trichiana senza prendere la variante (superstrada) e giungiamo nella piazza di Municipio e Chiesa al km 19,62. A destra si può andare per Passo San Boldo, Abbazia di Follina, Castelbrando. Proseguendo tocchiamo Limana, km 23,81, ed entriamo nel territorio comunale di Belluno a Villa San Pellegrino, casa dello scrittore Buzzati, con la caratteristica Chiesetta rossa sull'asse stradale. Il bivio per Nevegal e parcheggi di Lambioi lo raggiungiamo al km 29,87 e sul Ponte della Vittoria tocchiamo esattamente 30 km di percorso. Preferiamo andare per Borgo Ruga ed entrare in città dal centro storico di Porta Rugo e Via Mezzaterra. Dobbiamo fare un tratto a piedi perchè Via Mezzaterra è a senso unico e non si è pensato alle biciclette. L'area pedonale é immediata e conduce, per Porta Dojona, a Piazza dei Martiri, fulcro del capoluogo. Per il ritorno prendiamo la destra Piave trovando un tratto di pista ciclabile lungo Via Feltre. Sulla corsia opposta, ormai sulla Statale 50, ecco un nuovo tratto ciclabile nelle vicinanze di Salce. Saranno le uniche presenze attrezzate lungo tutto il percorso. Dal Boscon, in discesa, arriviamo a Sedico (bivio Agordino km 42,03) e ci dirigiamo per Santa Giustina. Terribile il ponte dopo Bribano, mai sistemato, che fortunatamente superato ci porta al bivio per Meano-Sospirolo al km 46,05. Siamo ormai nel centro di Santa Giustina (km 47,48) e non ci resta che proseguire su Busche (km 54,00) e quindi Feltre.
Foto del percorso: piazza di Lentiai; incontro fortuito prima di Mel con l'artista Dario Dall'Olio; piazza di Trichiana; Villa Buzzati/San Pellegrino all'ingresso di Belluno; Porta Rugo e centro storico, Piazza dei Martiri a Belluno; piste ciclabili di Via Feltre e in direzione Salce; ponte sul Cordevole tra Bribano/Santa Giustina.
Indicazioni di sintesi per gli Enti competenti:
1 - percorso con piste ciclabili nel solo territorio comunale di Belluno, Via Feltre e località Salce.
2 - lunghi tratti pericolosi in Sinistra Piave fino a Villa di Villa. La Destra Piave è quasi ovunque insicura, con il ponte/suicidio sul Cordevole tra Bribano/Santa Giustina. È da considerare come vergogna che tra i due principali centri della provincia di Belluno, capoluogo e Feltre, in presenza del "Piave fiume sacro alla Patria" non esista un percorso ciclo/pedonale.
3 - Assenza di aree di sosta attrezzate ad esclusione della costituenda area Casa cantoniera nuovo tratto Piovena/Busche.
4 - Cartellonistica e segnaletica carente/assente ad indicazione di percorsi ciclopedonali alternativi, naturalistici, turistici.
venerdì 13 novembre 2009
Itinerario cicloturistico 3 - Sulla strada di Ezzelino
Ezzelino da Romano arrivava con i suoi armati nelle Feltrie, siamo nel Medioevo, salendo da Cismon del Grappa verso Incino e Rocca d'Arsiè. Il giro che proponiamo, di relativo impegno, lungo 51,82 km, si sviluppa toccando tratti della ciclabile Anello del Grappa e Via Claudia Augusta. Dalla nostra sede ci dirigiamo verso Via Dante Alighieri e Via Culiada, strada alberata di oltre 5 km in direzione Fonzaso/Trento. Troviamo un buon tratto di pista ciclabile fino al bivio per Mugnai, km 4,10. Pericoloso il rientro dopo il semaforo, a pista ciclabile finita, e per tutto il tratto fino a Santa Lucia, km 6,66, da dove ci si può dirigere per Caupo a Cima Grappa, lungo la Statale Cadorna. Noi proseguiamo nel nuovo tratto in direzione Arsiè. Uno spazio di sicurezza, tra i 100 e i 120 cm, ci aiuta a pedalare a destra della striscia bianca laterale. La "superstrada" ha un'uscita per Lamon, Primiero, San Martino di Castrozza al km 9,29. Proseguiamo verso Arsiè per prendere la vecchia strada statale che dall'abitato porta a Fastro e Primolano. Dalla piazza di Arsiè si può intraprendere l'impegnativa salita per Col Perer, Forte Leone, Cima Campo, Castel Tesino. Proseguendo, finalmente in ambiente poco trafficato e piacevole, un altro bivio per Col Perer lo si trova al km 17,24. Il centro di Fastro, ultimo abitato diviso tra province di Belluno e Vicenza, al km 19,48, introduce alla discesa per le Scale di Primolano dove troviamo i resti delle fortificazioni Tagliata della Scala e delle Fontanelle, di fine Ottocento (km 20,99). Superato l'abitato di Primolano in direzione Bassano, c'è una pista ciclabile sulla destra Brenta, a cura del Comune di Enego, Altopiano di Asiago, che giunge al punto Cornale, dopo Forte Tombion. Noi puntiamo in direzione Cismon, con un breve tratto di superstrada, per prendere la salita di Incino, km 29,02. Occorre affrontare un dislivello di 157 m in poco più di 2 km. Questa è la "Strada di Ezzelino", oggi asfaltata, un tempo sentiero che risaliva il greto del torrente Cismon. Da Incino, km 31,19, vediamo la diga del bacino di Corlo e il villaggio di Corlo. Si va in discesa fino a Rocca d'Arsiè (km 34,05) costeggiando il lago che ha due camping (bivio al km 35,65). Riprendiamo la "superstrada" direzione Feltre al km 37,39 e alla Rotonda di Santa Lucia preferiamo la variante 50/bis alla vecchia Culiada, che all'andata l'abbiamo trovata insicura per un lungo tratto. Per il ritorno in Piazza Maggiore prendiamo l'uscita Zona Artigianale al km 49,50.
(Vedi Google Maps per le località toccate e il territorio; partenza e arrivo sono sempre dall'Osservatorio Turismo Asslib, Via Luzzo/Piazza Maggiore Feltre; le altimetrie, variabili per pressione atmosferica, sono indicative nei valori assoluti, puntuali sui dislivelli).
Indicazioni di sintesi per gli Enti competenti:
1 - percorso con piste ciclabili parziali e insufficienti.
2 - tratto pericoloso da Feltre direzione Fonzaso/Trento da semaforo Mugnai a Santa Lucia; massimo pericolo per galleria breve, non illuminata, prima di Arsiè; nessun segnale a Primolano per la ciclabile destra Brenta curata dal Comune di Enego. Si rischia di prendere la superstrada.
3 - il territorio attraversato nel Comune di Arsiè, pur non avendo piste ciclabili, dovrebbe segnalare i tratti della vecchia strada statale per le Scale di Primolano. Sempre per il Comune di Arsiè, il piacevole lungolago di Corlo diventa insicuro con passaggio di auto e camion, data l'assenza di ciclabile.
4 - Il tratto Cismon del Grappa/Incino, poco più di due chilometri, merita di essere curato e valorizzato per la sua bellezza.
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