lunedì 23 maggio 2011

Itinerario 18 - In Marmolada. Da Feltre. Nei giorni del Giro d'Italia.

Pubblichiamo il percorso da Feltre a Passo Fedaia, Marmolada, e ritorno.
Effettuato domenica 22 e lunedì 23 maggio, nei giorni del 94° Giro d'Italia.
FELTRE-SANTA GIUSTINA-PONTE MAS- AGORDO- CENCENIGHE-ALLEGHE-ROCCA PIETORE - SERRAI DI SOTTOGUDA - MALGA CIAPELA-PASSO FEDAIA
e ritorno per la stessa via.
TOT. KM 171,68.
Marmolada, la Regina delle Dolomiti, è meta d'obbligo per qualsiasi visitatore, turista, escursionista.Noi l'abbiamo presa con calma, come 18° itinerario documentato. E ci stiamo pensando molto, a quell'esperienza, prima di scrivere. Potremmo dire banalità. Raccontare fatti, luoghi, cose scontate. Diremo allora di impressioni. Delle conseguenza di quella pedalata, il 22 e 23 maggio, con il Giro d'Italia, domenica, e la pace del lunedì. Senza la bicicletta, non ci saremmo fermati a Sottoguda, per camminare tra i Serrai. Senza la bicicletta non avremmo goduto, metro dopo metro, degli scorci dolomitici che appaiono da Malga Ciapèla a Passo Fedaia. Con la bicicletta, abbiamo avuto il piacere di scendere, osservare, camminare. Già. Con la bicicletta, si può anche camminare.
Foto d'apertura: diga in territorio di Trento e versante bellunese con bacino, cartello di Passo Fedaia, Rifugio Fedaia.
 MATERIALI IN CARICAMENTO
 Foto sopra: quasi al Passo; sotto, Rifugio Capanna Bill. 
 Serrai di Sottoguda, due chilometri di pace e meraviglia fino a Malga Ciapèla.
MATERIALI IN COMPLETAMENTO
Domenica 22 maggio, nel giorno di attraversamento delle Dolomiti del Giro
d'Italia 2011, decidiamo di portarci tra Passo Giau e Passo Fedaia.
Partenza da Feltre, Osservatorio Turismo Asslib con direzione Santa Giustina
(km 13,60 – alt. 301)/Meano/Ponte Mas (km 25,39 – alt. 375) per arrivare ad Agordo (km 45,79 – alt. 616). Proseguiamo, in dislivello per Cencenighe (km 56,10 – alt. 774) fino ad Alleghe e al suo lago(km 64,89 – alt.983).
Il tempo, instabile, va e viene in pioggia mentre i corridori del giro la stanno prendendo tutta nella salita di Passo Giau. Da Caprile, decidiamo di avvicinarci alla Marmolada e a Passo Fedaia con sosta a Sottoguda (km 74,81, alt. 1242), dove arriva la pioggia che investe i corridori a Passo Fedaia.
Quando si riparte da Sottoguda, attraversando il caratteristico centro della località dolomitica, si percorrono due chilometri dei meravigliosi Serrai, Riserva Naturale, gola con faraglioni che porta a Malga Ciapèla (km 78,37 – alt. 1528). Da qui, superando gli impianti di Capanna Bill (km 79,83 – alt. 1688) la salita si fa impegnativa, con la lunga dirittura che, dal Rifugio Capanna Bill, dà inizio alle rampe di ascesa verso il Fedaia.

In effetti, anche se scoraggianti nella visione d'insieme, le rampe semplificano con i tornanti lo sforzo di una lunga e costante dirittura in pendenza, che non offre pause.
Pedala e pedala, in pochi e impegnativi chilometri ecco il versante bellunese di Passo Fedaia (km 83,29 – alt. 2054). Ormai in piano, con a fianco il lago e ai piedi del Ghiacciaio Marmolada, si raggiunge la diga, versante trentino del Passo (km 85,84 – alt. 2057).
Meritato riposo con vista sul chiaroscuro di neve, roccia e ghiaccio, e si può riprendere la via del ritorno, tutta in discesa fino a Feltre, alla quale si giunge dopo un percorso totale di 171,68 km.

Note: L'itinerario è stato documentato domenica 22 e lunedì 23 maggio 2011.
Situazioni di pericolo in diversi tratti della strada Ponte Mas/Caprile;
l'unico, nuovo, tratto di pista ciclabile lungo un chilometro è, in sinistra
Cordevole, da Ponte Mas al distributore verso Peron.

martedì 17 maggio 2011

Itinerario 17 - Esperienza, con bici della spesa, sulle tracce della Via Claudia Augusta; da Feltre-Norcèn di Pedavena a Passo Croce d'Aune (BL).


Doveva essere un  percorso a piedi. Ma non ce la siamo sentita di lasciare a casa la bicicletta. E così, con quella della spesa, senza ciclocomputer e bandierine, siamo andati sulle tracce della strada imperiale Via Claudia Augusta nel tratto compreso tra Feltre e Passo Croce d'Aune. Lasciamo alcune immagini rinviando, per l'informazione più completa dell'itinerario, a www.camminadolomiti.blogspot.com.
Il riferimento per il percorso della Claudia Augusta Altinate, nella direzione di Passo Croce d'Aune, è il campanile di Norcèn, sopra Pedavena. 
La posizione isolata ed elevata della chiesa fa supporre il luogo come antico punto di osservazione e difesa del passaggio Claudia Augusta. Verso Valduna, dalla chiesa, la strada si fa inizialmente erta, con pendenze del 15-20%.
Arrivati a Valduna, tutto cambia. Siamo in quota, quasi in piano, tra gli 800 e i 900  metri di altitudine.
Da Valerna, si accentua la percorribilità della strada, con lunghi tratti incredibilmente rettilinei. Ormai, si va spediti e veloci.
Intorno, grande verde, grandi boschi. Di fronte alla direzione di marcia, leggermente a sinistra, si individuano le costruzioni alberghiere e private di Passo Croce d'Aune.
La linearità della strada si interrompe ad una specie di trivio, dove smottamenti del terreno, con attuali ripristini del Corpo Forestale dello Stato, consigliano di prendere lo sterrato a destra, fresco di apertura con ruspe.
Riprende dunque, con l'immagine di una costruzione particolare, quasi facciata di chiesetta, la strada in piano, ormai prossimi a Croce d'Aune. 
Raggiungiamo il Passo ritenendo il percorso certamente più breve dell'attuale carrozzabile (vedi itinerario bicidolomiti n. 8), che scorre, per nove chilometri da Pedavena, con  numerosi tornanti, sul versante opposto di quello da noi sperimentato.
 Passo Croce d'Aune
Ritorno per Valle di Lamèn
Seguendo i cartelli Claudia Augusta,posizionati da Soc. Archeologica Claudia Augusta, sulla via del ritorno, puntiamo sulla Valle di Lamèn anzichè tornare a Norcèn. Imboccata la Claudia Augusta a destra dell'itinerario per l'ascensione al Rifugio Dal Piaz, ripercorso il tratto piano-falsopiano fino alla costruzione fotografata, la strada si fa sentiero, per lunghi tratti, prima di riprendere respiro e dimensione aprendosi sulla bella Valle.
Vale la pena seguire i cartelli Claudia Augusta per continuare a ritrovarsi in ambienti verdi, freschi, boschivi.
Si giunge così all'area attrezzata della Vallle di Lamen. Poi, su strada bianca, in piano e discesa, la si percorre per arrivare all'abitato di Lamen. Ottimo panorama: sulla destra Norcèn, sotto Pren. Più in là, isolata, la chiesetta di Altìn (Altino), a testimoniare l'antico percorso Claudia Augusta.
 Valle di Lamèn
Note: Itinerario svolto mercoledì 11 maggio 2011. Il percorso è di pochi chilometri, circa 18. Non ci sono problemi d'acqua. Può essere sufficiente una mezza giornata per andata e ritorno. 

domenica 20 marzo 2011

Itinerario 16 - Del "Giro Unità d'Italia" - Feltre, Belluno, Nevegàl - Ritorno panoramico sull'Alpago da Quantin, Ponte Nelle Alpi, Belluno-Limana-Busche-Feltre.


FELTRE-BELLUNO (via sinistra Piave: Lentiai-Mel-Trichiana-Limana) - NEVEGAL-QUANTIN-PONTE NELLE ALPI-BELLUNO-LIMANA-BUSCHE-FELTRE
TOT. KM 93,54
Il grafico sopra presenta il percorso completo dell'itinerario.
Sotto, indichiamo, con nostri dati altimetrici e chilometrici, la sola scalata del Nevegàl dal bivio di Belluno, Via Col Cavalier, SP31, a metà altezza del piazzale, dopo l'impianto di risalita.
Sul "Colle" di Belluno, ricco di ricettività turistica. Nevegàl è anche tappa del Giro Unità d'Italia 2011, con cronoscalata, il 24 maggio. Affrontiamo l'itinerario con doppia motivazione, quella del piacere cicloturistico e dell'evento sportivo. Con calma e costanza. Si pedala da Feltre per i trenta chilometri che la separano da Belluno. Serve per scaldarsi e godersi il panorama in sinistra Piave. Poi si sale. Si fatica. Ci si riposa quando arrivati sul piazzale. La discesa è da Quantin, verso L'Alpago e Ponte Nelle Alpi. Magnifico. 
 Mel
Ultima domenica di un'inverno tiepido. Anticipo di primavera. Tocca al Nevegal, “Colle” di Belluno. Partiamo da Osservatorio Turismo Asslib per trenta chilometri su Belluno. Dopo Busche, in sinistra Piave, Lentiai (km 9,58), Mel (km 15,80), Trichiana (km 19,55), Limana (km 23,78). La pedalata è piacevole, illuminata da un sole terso, che rende vera Val Belluna con Dolomiti Bellunesi, Prealpi di Col Visentin e Nevegàl, dove stiamo dirigendo.
Siamo a Belluno, al bivio di Via Col Cavalier- SP31, al km 29,90, a pochi metri dal Ponte della Vittoria. Inizia la salita da 350 m di altitudine slm. Ci attende un dislivello di 723 m su quasi dodici chilometri.
 Trichiana
Sopra: ingresso a Belluno da Visome superata Limana.
Sotto: bivio SP31 per Nevegàl da Ponte Bailey e Ponte della Vittoria.
Sopra: sguardo su Belluno dalle prime case di Castion.
Sotto: fine Castion con dirittura sulla prima salita.

Poche curve, poco impegno, ed è Castion, km 31,65, alt. 418. Bell'abitato che si sviluppa, quasi in piano, sopra Belluno. Ottimo il panorama del capoluogo. Al termine delle case, km 32,95 alt. m 440, una lunga dirittura con in vista la prima salita.
Ora ci si impegna. Piano piano, come ci abitua il cicloturismo, metro dopo metro, si guadagna strada. La natura è ancora spoglia, pronta a rinverdirsi con i primi accenni di fiori. Tornanti. Si raggiungono i 600 metri di altitudine. Poi i 700. La fatica ci insegue proprio da lì, fino agli 800 m slm, al km 36,91. Sono quattro, dunque, i chilometri più impegnativi. Raggiungiamo il primo cartello Nevegàl al km 37,97, alt. 907. Proseguiamo per il secondo, km 39,32, alt. 1032. Ormai ci siamo. Il Santuario, in piano, è al km 41,31, alt. 1073. Ormai siamo sul piazzale dove parte la seggiovia, dove si trovano locali, negozi, ristoranti, alberghi. E tanta gente, oggi. Riposiamo insieme a loro immaginando in quanto, poco, tempo, scaleranno il Nevegal i campioni del Giro d'Italia, il 24 maggio.
Sotto: si sale per tornanti.
quasi arrivati 
Sopra: al Santuario. Sotto dal piazzale Nevegàl.
La discesa è per Ponte Nelle Alpi per godere la vista dell'Alpago. Strada veloce, dritta, non pericolosa, meno pendente della Belluno-Nevegàl. Quantin è al km 46,82, alt. 804. Col di Cugnan al km 49,70, alt. 645. Con Cugnan, km 51,76, siamo quasi in piano con alt. 554. Il bivio per Vittorio Veneto, Lago di Santa Croce e Alpago è al km 52,79. Poi Piaia (km 53,85 – alt. 508) e Canevoi, km 54,74 alt. 457, dove a sinistra pieghiamo per Ponte Nelle Alpi e Belluno. Il bivio del rione S. Caterina viene raggiunto al km 55.46, alt. 410.

Foto: discesa con panorami su Alpago e Lago di Santa Croce.
Sopra: Quantin.
A Canevoi: sinistra per Ponte Nelle Alpi;
sotto: rondò Rione S. Caterina, sinistra per Belluno Ponte della Vittoria. 

Da qui, al Ponte della Vittoria di Belluno, km 62,96 alt. 348, prosegue il ritorno verso Feltre. Tra piano e lieve discesa, preferendo sinistra Piave SP1 per i soliti problemi di sicurezza in assenza di piste ciclabili, torniamo su Limana, km 69,19, Mel, Lentiai, Busche, km 86,81, per essere in Piazza Maggiore a Feltre al km 93,54.
Dal Ponte della Vittoria, 30 km per Feltre in sinistra Piave.


NOTE
- Il percorso è stato effettuato domenica 20 marzo 2011.
- Carenza d'acqua nella salita del Nevegàl. Locali pubblici a Castion e in piazzale Nevegal.
- Nessun accenno 2011 di piste ciclopedonali nei trenta chilometri Feltre-Belluno, in sinistra Piave, SP1.